Il nostro approccio

Nel nostro lavoro mettiamo al centro l’adolescente e il suo mondo interiore. Tramite un approccio psicoanalitico, aiutiamo ragazzi e famiglie a dare significato alle difficoltà, trasformandole in opportunità di evoluzione e cambiamento. Scopri il metodo che guida il nostro intervento.

L'intervento in Adolescenza

Proponiamo la costruzione di un servizio specifico dedicato ai ragazzi tra gli 11 e i 21 anni e ai loro familiari, operante a Milano e provincia. Il nostro modello di riferimento è quello psicoanalitico: riteniamo che il sintomo o il comportamento sia l’espressione di un disagio interiore, attribuibile alle difficoltà che la crescita impone. 


Teorie di riferimento

Nello specifico dell’adolescenza abbracciamo la teoria dei codici affettivi di Franco Fornari, la teoria dei compiti evolutivi di Gustavo Pietropolli Charmet, la psichiatria psicoanalitica di Arnaldo Novelletto e la psicoterapia breve di individuazione di Tommaso Senise. Riteniamo che la metodologia di intervento che proponiamo, la psicoterapia evolutiva, vanti un’efficacia molto alta, in quanto mira allo sblocco dallo scacco evolutivo e alla ripresa dello sviluppo attraverso l’analisi delle motivazioni profonde che hanno portato alla situazione di crisi.
La nostra teoria considera il sintomo (attacchi di panico, ansia generalizzata, attacchi al corpo etc) come espressione di un blocco nel normale percorso evolutivo di un bambino o di un adolescente. 

La struttura del nostro servizio


Proponiamo una struttura dove i genitori possono rivolgersi e che risponda alle esigenze dell’adolescente e ai suoi famigliari attraverso una valutazione psicologica in grado di dare significato e parola al disagio. Il coinvolgimento della famiglia consente inoltre di inserire anche i genitori in un processo di presa di coscienza delle difficoltà potendo così affrontare pensieri, paure ed eventuali colpe. Alla fine della consulenza, Il padre e la madre avranno la possibilità di confrontarsi con un bilancio del percorso di crescita non solo del figlio ma anche loro. La valutazione viene effettuata anche attraverso l’uso di test proiettivi e di colloqui, alla fine del processo diagnostico i risultati vengono discussi con l’adolescente e con i suoi genitori. A seconda della situazione vengono proposte diverse soluzioni tra cui la possibilità di proseguire con i colloqui psicologici. La struttura non ha connotazioni sanitarie e le consultazioni sono di breve durata: dopo la richiesta viene compilata una scheda comprendente i dati anagrafici ed anamnestici, dopodiché, vengono individuati gli operatori che prenderanno in carico l’adolescente ed i genitori. Ciò avviene nell’arco di due giorni lavorativi. Dopo i primi colloqui individuali (più o meno 4) avviene un incontro allargato dove vengono esposti i significati che possono motivare la crisi.
Alla luce della nostra esperienza è fondamentale l’alleanza dei genitori e a tal proposito ci impegniamo costantemente al fine di trovare per ciascun genitore il giusto “dialetto” al fine di aiutare il più possibile i genitori ad ascoltare e osservare i loro figli in un modo nuovo. 
Nella maggior parte dei casi la consultazione è sufficiente per superare il blocco evolutivo. In alcuni casi, laddove sia in essere una patologia più severa, viene proposta una presa in carico psicoterapeutica